Non chiamatemi Influencer: sono una divulgatrice culturale!

October 2, 2026

Lo ammetto: spiegare che lavoro faccio non è sempre semplicissimo.

Quando qualcuno mi chiede: «Ma quindi tu sei un’influencer?», la risposta che mi viene spontanea è: non proprio.

O almeno, se proprio dobbiamo parlare di “influenza”, mi piace pensare di influenzare qualcuno a entrare in una chiesa che non aveva mai notato, scoprire la storia di un palazzo davanti al quale passa ogni giorno, riconoscere un dettaglio artistico, assaggiare un piatto della nostra tradizione o decidere di trascorrere una giornata alla scoperta di un angolo di Sicilia.

Insomma: se devo influenzarvi, preferisco farlo così.

Ma quindi, cosa faccio?

Mi chiamo Valeria Paci e nel 2018 ho fondato Walking in Palermo, un progetto nato quasi per gioco – e soprattutto per amore della mia città – con il desiderio di raccontare Palermo attraverso ciò che più mi incuriosiva.

Negli anni quel progetto è cresciuto insieme a me.

Il mio percorso di studi è partito dai Beni Culturali all'Università degli Studi di Palermo ed è proseguito a Roma, alla Sapienza, dove ho conseguito la laurea magistrale in Storia dell'Arte approfondendo, per la mia tesi, la figura di Giacomo Serpotta.

E siccome evidentemente studiare non mi basta mai, oggi sto concludendo anche un Master di II livello in Economia e Management dei Beni Culturali e del Patrimonio UNESCO all'Università di Palermo.

Perché a un certo punto ho capito una cosa: conoscere il patrimonio è fondamentale, ma bisogna anche capire come comunicarlo, valorizzarlo e renderlo realmente fruibile.

Ed è esattamente qui che si incontrano tutte le parti del mio lavoro.

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Racconto il patrimonio, ma provo soprattutto a farvelo vivere

Attraverso Walking in Palermo racconto arte, storia, architettura, tradizioni, persone, cibo e luoghi.

Un giorno posso portarvi dentro una dimora settecentesca, quello dopo raccontarvi un'antica tradizione palermitana, mostrarvi un'opera che probabilmente non avevate mai osservato o portarvi a conoscere un ristorante, una bottega o una realtà che custodisce qualcosa di interessante del nostro territorio.

Per questo faccio fatica a riconoscermi nella parola influencer.

Il mio lavoro parte dalla ricerca e dalla divulgazione culturale. I social sono semplicemente il mezzo straordinario che oggi mi permette di trasformare ciò che studio e scopro in un racconto accessibile a migliaia di persone.

E tutto comincia quasi sempre dalla stessa domanda:

«Lo sai che a Palermo…?»

Dallo schermo ai luoghi reali

Negli ultimi anni il mio lavoro nella comunicazione culturale è cresciuto anche al di fuori di Walking in Palermo.

Dal 2024 mi occupo della comunicazione e del marketing di Villa Tasca, una delle dimore storiche più importanti della città. Un'esperienza che mi ha permesso di lavorare quotidianamente sul rapporto tra patrimonio, pubblico e comunicazione.

Ma nel 2026 ho sentito che mancava ancora qualcosa.

Dopo anni trascorsi a mostrarvi luoghi attraverso uno schermo, volevo finalmente aprirne le porte e viverli insieme a voi.

Sono nate così le esperienze culturali di Walking in Palermo.

Dimore storiche, palazzi, ville, oratori e luoghi normalmente poco accessibili diventano il punto di partenza per incontri in piccoli gruppi nei quali il racconto può intrecciarsi con musica, cucina, vino, artigianato e persone che custodiscono questi luoghi.

Non voglio semplicemente dirvi che Palermo possiede un patrimonio straordinario.

Voglio creare le occasioni per entrarci dentro.

La mia missione? Aprire Palermo

Forse è questa la definizione che più mi rappresenta.

Vorrei contribuire, nel mio piccolo, a rendere il patrimonio della nostra città più conosciuto, accessibile e vissuto.

Vorrei che una dimora storica non fosse percepita come qualcosa di distante. Che un ragazzo potesse ascoltare musica all'interno di un antico salone. Che chi vive a Palermo da sempre continuasse ad avere luoghi da scoprire. Che cittadini e viaggiatori potessero incontrarsi davanti alla stessa storia e guardarla con occhi nuovi.

E soprattutto vorrei continuare a creare occasioni perché anche le nuove generazioni si sentano parte del patrimonio che hanno ereditato.

Quindi no, probabilmente influencer non è la parola che sceglierei per raccontare quello che faccio.

Ma se dopo uno dei miei video vi viene voglia di conoscere un artista, entrare in un museo, visitare una villa, scoprire una tradizione, provare un ristorante o guardare Palermo con un po' più di curiosità…

allora forse, alla fine, vi ho influenzato davvero. Ma esattamente come volevo io.

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I prossimi eventi

October 3, 2026
L'indirizzo verrà fornito dopo la prenotazione

Le Stagioni di Villa Spina

Scoperta della Villa, momento musicale con il pianista Enrico Simonetta e degustazione con la Chef Carola Sciarrino